Compieta (prima settimana del mese)

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Re: Compieta (prima settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Sab Lug 08, 2017 7:49 pm

Si iniziò quindi con la lettura della Compieta del  SABATO dell'invocazione di introduzione:


"La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.
."


Poi recitarono, a cori alterni, l' Inno Alla Divinità onnipotente:


Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.

E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre.


Quindi lesse i Logia di Aristotele e Christos:

I Logia

(Aristotele)
-Sedicesimo logion: Tutta le arti e tutte le ricerche, così come qualsiasi azione o deliberazione frutto di riflessione, tendono, a quanto pare, a qualche bene. Quindi non vi è assolutamente alcuna ragione di definire il bene, questa perfezione virtuosa e luce solare cui si tende in tutte le circostanze.


-Diciassettesimo logion: Colui che sarà inviato dal Logos Supremo per completare la mia opera guiderà l'umanità nella ricerca della divina medietà persino tra le incerte nebbie della futura guerra delle idee. Lui e i suoi successori porranno il loro seggio in una città nel medesimo tempo ideale e dallo spirito universale che irradierà la Fede al di là del Mar Tirreno e brillerà sull'umanità intera.


-Diciottesimo logion: la felicità è una forma di contemplazione che il saggio deve impegnarsi a perseguire.


(Christos)
-Logion 16: Quando parlava della vita, Christos si esaltava: "Densità delle densità, tutto è soltanto densità." o: "Un uomo vale più di tutto ciò che ha fatto, che sia buono o cattivo", o anche: "La vita non vale nulla, nulla, ma io quando tengo nelle mie mani stupite le due piccole mani del mio amico, allora dico nulla, nulla vale la vita!"


-Logion 18: A coloro ai quali l’Altissimo sembrava inaccessibile, anche dopo le dimostrazioni di Aristotele, Christos diceva: "Per avvicinarsi a Dio e alla comprensione dell'universo, l'arte è per voi un mezzo più sicuro che la ragione e la filosofia. Immaginate un corpo in putrefazione, gli intestini marcescenti, gli occhi da carogna, le carni a brandelli... e ditevi che questo corpo è capace d’amare, pensare, sentire, fare l'amore, piangere... ma anche di comporre musica, dipingere affreschi, scrivere poesie... tali opere di cui si può ancora godere oggi.

-Logion 19: Christos disse: "Se vi chiedete; Chi sono io? Da dove vengo? Dove vado? Allora potete anche rispondervi: Io sono io, vengo da casa mia me, e vi ritorno.


Seguì la recita, a cori alterni, del Salmo sull'Amicizia:

Nessuno sceglierebbe di vivere senza amici,
*anche se possedesse tutti gli altri beni.
Gli amici sono necessari nella prosperità come nel bisogno,
*nella giovinezza come nella vecchiaia,
nella vita privata come nella vita pubblica.
*Gli amici sono il più grande dei beni esterni.
L'uomo felice ha bisogno di amici buoni,
*cui donarsi e con i quali condividere i discorsi e il pensiero.
L'amicizia perfetta è solo quella tra persone buone,
*simili nella loro virtù.
L'amicizia fondata sulla virtù è stabile, permanente,
*richiede tempo e consuetudine nella condivisione:
il desiderio di diventare amici può nascere velocemente,
*l'amicizia si forma però con maggiore lentezza.
L'amicizia che stringono tra loro gli uomini buoni è perfetta,
*è stabile come la virtù, e non può essere rovinata dalle calunnie.
Poichè' amicizia è un riflesso dell'Amore di Dio verso di noi
*che gli ci dona amandoci e noi coltiviamo riamandolo a nostra volta.

Chiuse la Compieta con la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Terminata la recita della Compieta, in silenzio si diresse verso la propria cella per il maritato riposo notturno.

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Re: Compieta (prima settimana del mese)

Messaggio  m.azzurra il Sab Lug 08, 2017 9:33 pm

Jalisse ha scritto:
Si iniziò quindi con la lettura della Compieta del SABATO dell'invocazione di introduzione:


"La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.
."


Poi recitarono, a cori alterni, l' Inno Alla Divinità onnipotente:


Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.

E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre.


Quindi lesse i Logia di Aristotele e Christos:

I Logia

(Aristotele)
-Sedicesimo logion: Tutta le arti e tutte le ricerche, così come qualsiasi azione o deliberazione frutto di riflessione, tendono, a quanto pare, a qualche bene. Quindi non vi è assolutamente alcuna ragione di definire il bene, questa perfezione virtuosa e luce solare cui si tende in tutte le circostanze.


-Diciassettesimo logion: Colui che sarà inviato dal Logos Supremo per completare la mia opera guiderà l'umanità nella ricerca della divina medietà persino tra le incerte nebbie della futura guerra delle idee. Lui e i suoi successori porranno il loro seggio in una città nel medesimo tempo ideale e dallo spirito universale che irradierà la Fede al di là del Mar Tirreno e brillerà sull'umanità intera.


-Diciottesimo logion: la felicità è una forma di contemplazione che il saggio deve impegnarsi a perseguire.


(Christos)
-Logion 16: Quando parlava della vita, Christos si esaltava: "Densità delle densità, tutto è soltanto densità." o: "Un uomo vale più di tutto ciò che ha fatto, che sia buono o cattivo", o anche: "La vita non vale nulla, nulla, ma io quando tengo nelle mie mani stupite le due piccole mani del mio amico, allora dico nulla, nulla vale la vita!"


-Logion 18: A coloro ai quali l’Altissimo sembrava inaccessibile, anche dopo le dimostrazioni di Aristotele, Christos diceva: "Per avvicinarsi a Dio e alla comprensione dell'universo, l'arte è per voi un mezzo più sicuro che la ragione e la filosofia. Immaginate un corpo in putrefazione, gli intestini marcescenti, gli occhi da carogna, le carni a brandelli... e ditevi che questo corpo è capace d’amare, pensare, sentire, fare l'amore, piangere... ma anche di comporre musica, dipingere affreschi, scrivere poesie... tali opere di cui si può ancora godere oggi.

-Logion 19: Christos disse: "Se vi chiedete; Chi sono io? Da dove vengo? Dove vado? Allora potete anche rispondervi: Io sono io, vengo da casa mia me, e vi ritorno.


Seguì la recita, a cori alterni, del Salmo sull'Amicizia:

Nessuno sceglierebbe di vivere senza amici,
*anche se possedesse tutti gli altri beni.
Gli amici sono necessari nella prosperità come nel bisogno,
*nella giovinezza come nella vecchiaia,
nella vita privata come nella vita pubblica.
*Gli amici sono il più grande dei beni esterni.
L'uomo felice ha bisogno di amici buoni,
*cui donarsi e con i quali condividere i discorsi e il pensiero.
L'amicizia perfetta è solo quella tra persone buone,
*simili nella loro virtù.
L'amicizia fondata sulla virtù è stabile, permanente,
*richiede tempo e consuetudine nella condivisione:
il desiderio di diventare amici può nascere velocemente,
*l'amicizia si forma però con maggiore lentezza.
L'amicizia che stringono tra loro gli uomini buoni è perfetta,
*è stabile come la virtù, e non può essere rovinata dalle calunnie.
Poichè' amicizia è un riflesso dell'Amore di Dio verso di noi
*che gli ci dona amandoci e noi coltiviamo riamandolo a nostra volta.

Chiuse la Compieta con la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Terminata la recita della Compieta, in silenzio si diresse verso la propria cella per il maritato riposo notturno.

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Re: Compieta (prima settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Dom Lug 09, 2017 4:57 pm

Compieta della DOMENICA          

invocazione di introduzione:


La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.


alla quale seguì l'Inno Alla Divinità onnipotente, recitata a cori alterni:

Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.
E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre.


Quindi lesse ai confratelli i Logia dei due Profeti dell'Altissimo:

(Aristotele)
-Diciannovesimo logion: La bellezza sensibile è l'immagine della Bellezza eterna che l'anima ha da sempre contemplato E le cose sono copie delle Idee. la bellezza risulta dalla presenza di certe proporzioni, certe misure e ritmi armoniosi.


-Ventesimo logion: La metafisica è la scienza di ciò che è, in quanto è: l'essere in quanto essere. E'la scienza delle cause prime e anche la scienza di ciò che è,
in quanto è: l'essere in quanto essere.


-Ventunesimo logion: L'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma. La divinità è onnipotente E l'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma

-Ventiduesimo logion: Logos significa, nella mia metafisica, il verbo supremo, il principio creativo e razionale, la ragione del mondo, in quanto contiene in sé le idee eterne, archetipi di tutte le cose.

(Christos)
-Logion 20: E spesso, ritto come un fiammifero, Christos ci rivelava: "Nel cuore dei repressi giace a volte la nostra coerenza."

-Logion 21: "Diffidate delle credenze deviate, amici miei... poiché gli eretici sono come le formiche, ritornano sempre."


Recitarono dunque, insieme, a cori alterni, il Salmo sulla quintessenza:

Spirito divino che soffi sulle cose
*principio di vita e di moto,
eterno ed immutabile.
*Tramite te ogni elemento si unisce e fonde
e l'Onniponte ordina il mondo
*secondo la sua divina volontà.
Ordina anche le nostre vite di creature
*perchè si conformino al Suo divino progetto.


Infine chiuse la Compieta con la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Conclusa la recita della Compieta, salutò l'Abate e i confratelli e si diresse verso la propria cella.

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Re: Compieta (prima settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Dom Lug 09, 2017 7:26 pm

Riuniti in cappella prima della cena in refettorio, Madre Pamelita,  guidò la recita della preghiera vespertina, insieme all'Abate e ai confratelli,

aprendo con la lettura dell'Introduzione:


"Se per voi la vita non ha senso, allora amate la vita più del senso della vita.
Non aspettate di morire per capire che passate la vostra vita accanto alla vita.
Non siamo nati soltanto per morire, siamo nati per vivere.
."


Recitarono quindi insieme, a cori alterni, l' Inno alla Fede:

Grazie al pensiero e alla creazione dell'Altissimo,
*Possiamo vivere in questo mondo.
Attraverso l'insegnamento del Profeta Aristotele
*Abbiamo ritrovato la strada che porta a Dio.
Grazie a Christos, modello esemplare,
*Sappiamo a chi ispirarci.

Ogni giorno siamo grati
*di vivere e prosperare per la sua gloria.
Ogni giorno siamo grati
*a vivere nella fede e nella sua luce.

La creatura senza nome,
*cerca di distrarci.
La creatura senza nome,
*Vuole che ci allontaniamo dalle vie del Signore.
La creatura senza nome,
*Ci inganna con le sue parole.

Ma grazie alla ragione,
*Che ci dà la forza di resistere,
Ma grazie alla fede
*Che aiuta a svelare l'inganno,
Ma grazie all'amore,
*Che Dio Creatore e Padre ci ispira,

Noi sappiamo difenderci
*dalla tentazione e dal peccato.



Dopodiché, recitarono, sempre a cori alterni, le Invocazioni agli Apostoli:


I. San Tito, tu a cui è stato detto: "con l'aiuto della tua forza che costruirò una Chiesa titanica".
R. Proteggi la Chiesa e rendila forte nella sua Santa missione.

I. Santa Chirene, tu che hai detto "che non dobbiamo aspettarci la protezione di Dio, poiché Egli ci ha dato la possibilità di proteggerci da soli."
R. Aiutaci ad usare le giuste armi contro i nemici che ci circondano, affinchè un giorno la violenza possa sparire dal mondo.

I. Santa Calandra, tu che hai detto che rifiutare il battesimo vuol dire mentire a se stessi.
R. Proteggi tutti battezzati e converti il cuore di tutti coloro che ancora non accettato il messaggio di Aristotele, perchè un giorno possano condividere la beatitudine eterna con tutti i fratelli.

I. Santa Adonia, tu che hai detto di Insegnare la vera parola e di fare tutte le nazioni dei discepoli dell'Altissimo
R. Abbassa il tuo guardo verso i ministri dell'Altissimo, perchè siano fedeli sempre al loro ministero e non si stanchino mai di Insegnare la via della virtù, con pazienza e comprensione.

I. Santa Elena, tu a cui Chirstos ha detto "di confessare e di avviare il pentimento che porterà il perdono del Altissimo su ogni fedele."R. Aiuta tutti i peccatori a pentirsi dei loro sbagli, affinchè ogni Aristotelico possa tendere alla santità.

I. Santa Ofelia, tu che dicesti che "Christos, il profeta, ci ha insegnato l'amore divino e l'amicizia".
R. Aiutaci come te a persevevare nell'amore verso Dio e nell'amicizia verso tutti fratelli per "rendere la nostra vita un messaggio di amore, di gloria al nostro Signore e Padre".

I. Santa Uriana, tu che "hai visto la bestia, l'hai sentita più che chiunque. Conosci il male che può fare"
R. Proteggi tutti gli uomini dall'Essere senza nome e dai principi dei demoni che sono sempre in agguato ogni momento della nostra vita.

I. San Tanos, tu che pensando di seguire il tuo destino, hai seguito la Chiamata dell'Altissimo e la tua vocazione.
R. Insegnaci a riconoscere la nostra vocazione in questo mondo. Abbanando alle spalle tutto il superfluo guidaci sulla via che l'Altissimo ha tracciato per noi.

I. San Paolo, tu che con le tue lettere hai cercato di rendere il messaggio di Aristotele uniforme nel mondo
R. Aiuta l'intera umanità a riunirsi nel messaggio dei due profeti, affinchè dalla Terra ogni voce, unita nell'amicizia, innalzi una sola lode a Dio.

I. San Niccolò, tu che hai insegnato che ogni governo può essere sorretto solo se vi è volontà di Dio.
R. Proteggi e illumina tutti i governanti della Terra, perchè, grazie alla politica illuminata da Aristotele, le città possano essere luoghi di pace e palestra di virtù aristotelica.

I. San Samot, tu che hai scritto la Vita di Christos e diffuso la buona novella
R. Aiutaci nel lavoro quotidiano e nella vita di ogni giorno, a mettere in pratica gli insegnamenti dei Profeti, perchè con le nostre vite possiamo essere testimoni vivi del libro delle virtù.




quindi l'Inno all'Altissimo:

A Te, o Altissimo, mi affido
*Non lasciare che il nostro nemico trionfi,
la creatura senza nome che vuole la nostra rovina,
*Nonostante il peccato che è in fondo del nostro cuore.

Risparmiami,
*Sono pronto a seguire le tue vie.
Fammi conoscere la strada
*Che porterà via i miei dubbi.

Ricorda la tua tenerezza.
*Dimentica i peccati della mia giovinezza
Non ti scordar di me nella tua amicizia
*Abbi pietà.

Non lasciarmi orfano
*Tu che mostri il cammino,
l'amore e la verità ai poveri,
*la giustizia a coloro che hanno peccato.

In te abbiamo un difensore,
*In attesa del sole splendente.
A me che sono misero
*Dona il tuo sostegno.

Vedi! La tua creazione che è in guerra
*Proteggi me, i miei fratelli e le mie sorelle,
Aiutaci nelle difficoltà
*Rimuovi ogni debolezza dei nostri cuori.

Liberaci dall'odio,
*Donaci pensieri sani
Liberaci di tutte le angosce.
*O Altissimo, veglia su di noi.



La preghiera vespertina terminò con l'invocazione finale:


Oh altissimo Creatore della luce e della notte.
Qui dove il mondo tace e riposa,
Ora che il giorno sta tramontando.
Ascolta la preghiera dei tuoi figli
che in Te confidano e a Te si affidano.


AMEN


Terminata così la recita dei Vespri, insieme raggiunsero il refettorio per la cena.
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Re: Compieta (prima settimana del mese)

Messaggio  m.azzurra il Dom Lug 09, 2017 7:37 pm

Pamelita ha scritto:Riuniti in cappella prima della cena in refettorio, Madre Pamelita, guidò la recita della preghiera vespertina, insieme all'Abate e ai confratelli,

aprendo con la lettura dell'Introduzione:


"Se per voi la vita non ha senso, allora amate la vita più del senso della vita.
Non aspettate di morire per capire che passate la vostra vita accanto alla vita.
Non siamo nati soltanto per morire, siamo nati per vivere.
."


Recitarono quindi insieme, a cori alterni, l' Inno alla Fede:

Grazie al pensiero e alla creazione dell'Altissimo,
*Possiamo vivere in questo mondo.
Attraverso l'insegnamento del Profeta Aristotele
*Abbiamo ritrovato la strada che porta a Dio.
Grazie a Christos, modello esemplare,
*Sappiamo a chi ispirarci.

Ogni giorno siamo grati
*di vivere e prosperare per la sua gloria.
Ogni giorno siamo grati
*a vivere nella fede e nella sua luce.

La creatura senza nome,
*cerca di distrarci.
La creatura senza nome,
*Vuole che ci allontaniamo dalle vie del Signore.
La creatura senza nome,
*Ci inganna con le sue parole.

Ma grazie alla ragione,
*Che ci dà la forza di resistere,
Ma grazie alla fede
*Che aiuta a svelare l'inganno,
Ma grazie all'amore,
*Che Dio Creatore e Padre ci ispira,

Noi sappiamo difenderci
*dalla tentazione e dal peccato.



Dopodiché, recitarono, sempre a cori alterni, le Invocazioni agli Apostoli:


I. San Tito, tu a cui è stato detto: "con l'aiuto della tua forza che costruirò una Chiesa titanica".
R. Proteggi la Chiesa e rendila forte nella sua Santa missione.

I. Santa Chirene, tu che hai detto "che non dobbiamo aspettarci la protezione di Dio, poiché Egli ci ha dato la possibilità di proteggerci da soli."
R. Aiutaci ad usare le giuste armi contro i nemici che ci circondano, affinchè un giorno la violenza possa sparire dal mondo.

I. Santa Calandra, tu che hai detto che rifiutare il battesimo vuol dire mentire a se stessi.
R. Proteggi tutti battezzati e converti il cuore di tutti coloro che ancora non accettato il messaggio di Aristotele, perchè un giorno possano condividere la beatitudine eterna con tutti i fratelli.

I. Santa Adonia, tu che hai detto di Insegnare la vera parola e di fare tutte le nazioni dei discepoli dell'Altissimo
R. Abbassa il tuo guardo verso i ministri dell'Altissimo, perchè siano fedeli sempre al loro ministero e non si stanchino mai di Insegnare la via della virtù, con pazienza e comprensione.

I. Santa Elena, tu a cui Chirstos ha detto "di confessare e di avviare il pentimento che porterà il perdono del Altissimo su ogni fedele."R. Aiuta tutti i peccatori a pentirsi dei loro sbagli, affinchè ogni Aristotelico possa tendere alla santità.

I. Santa Ofelia, tu che dicesti che "Christos, il profeta, ci ha insegnato l'amore divino e l'amicizia".
R. Aiutaci come te a persevevare nell'amore verso Dio e nell'amicizia verso tutti fratelli per "rendere la nostra vita un messaggio di amore, di gloria al nostro Signore e Padre".

I. Santa Uriana, tu che "hai visto la bestia, l'hai sentita più che chiunque. Conosci il male che può fare"
R. Proteggi tutti gli uomini dall'Essere senza nome e dai principi dei demoni che sono sempre in agguato ogni momento della nostra vita.

I. San Tanos, tu che pensando di seguire il tuo destino, hai seguito la Chiamata dell'Altissimo e la tua vocazione.
R. Insegnaci a riconoscere la nostra vocazione in questo mondo. Abbanando alle spalle tutto il superfluo guidaci sulla via che l'Altissimo ha tracciato per noi.

I. San Paolo, tu che con le tue lettere hai cercato di rendere il messaggio di Aristotele uniforme nel mondo
R. Aiuta l'intera umanità a riunirsi nel messaggio dei due profeti, affinchè dalla Terra ogni voce, unita nell'amicizia, innalzi una sola lode a Dio.

I. San Niccolò, tu che hai insegnato che ogni governo può essere sorretto solo se vi è volontà di Dio.
R. Proteggi e illumina tutti i governanti della Terra, perchè, grazie alla politica illuminata da Aristotele, le città possano essere luoghi di pace e palestra di virtù aristotelica.

I. San Samot, tu che hai scritto la Vita di Christos e diffuso la buona novella
R. Aiutaci nel lavoro quotidiano e nella vita di ogni giorno, a mettere in pratica gli insegnamenti dei Profeti, perchè con le nostre vite possiamo essere testimoni vivi del libro delle virtù.




quindi l'Inno all'Altissimo:

A Te, o Altissimo, mi affido
*Non lasciare che il nostro nemico trionfi,
la creatura senza nome che vuole la nostra rovina,
*Nonostante il peccato che è in fondo del nostro cuore.

Risparmiami,
*Sono pronto a seguire le tue vie.
Fammi conoscere la strada
*Che porterà via i miei dubbi.

Ricorda la tua tenerezza.
*Dimentica i peccati della mia giovinezza
Non ti scordar di me nella tua amicizia
*Abbi pietà.

Non lasciarmi orfano
*Tu che mostri il cammino,
l'amore e la verità ai poveri,
*la giustizia a coloro che hanno peccato.

In te abbiamo un difensore,
*In attesa del sole splendente.
A me che sono misero
*Dona il tuo sostegno.

Vedi! La tua creazione che è in guerra
*Proteggi me, i miei fratelli e le mie sorelle,
Aiutaci nelle difficoltà
*Rimuovi ogni debolezza dei nostri cuori.

Liberaci dall'odio,
*Donaci pensieri sani
Liberaci di tutte le angosce.
*O Altissimo, veglia su di noi.



La preghiera vespertina terminò con l'invocazione finale:


Oh altissimo Creatore della luce e della notte.
Qui dove il mondo tace e riposa,
Ora che il giorno sta tramontando.
Ascolta la preghiera dei tuoi figli
che in Te confidano e a Te si affidano.


AMEN


Terminata così la recita dei Vespri, insieme raggiunsero il refettorio per la cena.

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