Compieta (seconda settimana del mese)

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Re: Compieta (seconda settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Ven Lug 14, 2017 8:21 pm

Ormai si era fatta notte. Madre Pamelita raggiunse la cappella per la recita insieme all'Abate e ai confratelli della Compieta.

Aprì la preghiera notturna con l'Invocazione di introduzione:


"La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.."



Seguì l'intonazione, a cori alterni, dell' Inno Alla Divinità è onnipotente:

Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.

E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre. Mercoledì



Dette quindi lettura de I Logia previsti per il Mercoledì:

(Aristotele)
-Settimo logion
Se la mia premessa maggiore è: Tutti gli uomini sono mortali; se la mia premessa minore assume che: Tutti i Greci sono uomini; la logica conclusione del mio sillogismo è che: Tutti i Greci sono mortali. Ma in verità, il sottile scopo di queste affermazioni sillogistiche è di evidenziare l'immortalità del Motore Primo del mondo.

-Ottavo logion
L'analisi politica ci insegna che ogni volta che un individuo possiede grandi ricchezze, e che gli altri non possiedono nulla, il risultato è o la peggiore delle democrazie o una oligarchia senza freni, o una tirannia opprimente, prodotto necessario dei due all'opposto estremi.

-Nono logion
La dizione poetica deve avere due qualità: essere chiara e al di sopra della lingua volgare. Sarà chiara, se le parole sono prese nel senso a loro proprio; ma allora non avrà nulla che la elevi. Essa verrà elevata, e al di sopra della lingua volgare, se si adoperano parole non comuni, voglio dire, parole straniere, metafore, perfifrasi, in breve, tutto ciò che non è linguaggio ordinario . Ma se il discorso non è composto che da quelle parole, si tratterà di un indovinello o di un barbarismo insopportabile. Sarà un indovinello, se tutto è metafora; una barbarismo, se tutto è straniero.

(Christos)
-Logion 7: Christos disse: "L'amore che si porta ai nostri genitori non somiglia né a quello che si dedica al nostro coniuge, né all'amicizia che si offre ai nostri amici. Quest'amore si trova certamente tra i due, fatto dell'uno e dell'altro. Così occorre amare Dio.”

-Logion 8: A volte, i discepoli si abbuffavano delle pietanze che i loro ospiti gli servivano. Quindi languivano sui letti comodi che venivano offerti loro. Infine, il giorno dopo, rendevano servizio a questi stessi ospiti lavorando per loro. Ma Christos si interrogava: "Mangiamo per vivere, dormiamo per vivere, lavoriamo per vivere... ma perché viviamo?"

-Logion 9: A volte Christos ci consigliava: "Se per voi la vita non ha senso, allora amate la vita più del senso della vita. Non aspettate di morire per capire che passate la vostra vita accanto alla vita. Ricordatevi: Non siamo nati soltanto per morire, siamo nati per vivere.”



Recitarono quindi insieme, a cori alterni, il Salmo sull'intemperanza e il piacere:

L’uomo impari a trattare il corpo come si tratta un malato,
*a cui si rifiutano molte cose inutili che desidera,
e al quale si prescrive un regime che ripugna.
*Oh Altissimo, purifica il fondo del mio cuore da ogni cupidigia ed intemperanza,
in modo che io ami con misura, giustizia e compassione,
*e possa godere di ciò che davvero ho bisogno con gioia e serenità
Così che io trovi il vero piacere,
*fondamento della vera felicità.



Infine, chiuse la recita della Compieta con la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Al termine della Compieta, tutti si recarono nelle loro celle per il riposo notturno .
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Re: Compieta (seconda settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Sab Lug 15, 2017 7:06 pm

Ormai si era fatta notte. Madre Pamelita raggiunse la cappella per la recita insieme all'Abate e ai confratelli della Compieta.

Aprì la preghiera notturna con l'Invocazione di introduzione:


"La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.."



Seguì l'intonazione, a cori alterni, dell' Inno Alla Divinità è onnipotente:

Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.

E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre. Mercoledì



Dette quindi lettura de I Logia previsti per il Mercoledì:

(Aristotele)
-Settimo logion
Se la mia premessa maggiore è: Tutti gli uomini sono mortali; se la mia premessa minore assume che: Tutti i Greci sono uomini; la logica conclusione del mio sillogismo è che: Tutti i Greci sono mortali. Ma in verità, il sottile scopo di queste affermazioni sillogistiche è di evidenziare l'immortalità del Motore Primo del mondo.

-Ottavo logion
L'analisi politica ci insegna che ogni volta che un individuo possiede grandi ricchezze, e che gli altri non possiedono nulla, il risultato è o la peggiore delle democrazie o una oligarchia senza freni, o una tirannia opprimente, prodotto necessario dei due all'opposto estremi.

-Nono logion
La dizione poetica deve avere due qualità: essere chiara e al di sopra della lingua volgare. Sarà chiara, se le parole sono prese nel senso a loro proprio; ma allora non avrà nulla che la elevi. Essa verrà elevata, e al di sopra della lingua volgare, se si adoperano parole non comuni, voglio dire, parole straniere, metafore, perfifrasi, in breve, tutto ciò che non è linguaggio ordinario . Ma se il discorso non è composto che da quelle parole, si tratterà di un indovinello o di un barbarismo insopportabile. Sarà un indovinello, se tutto è metafora; una barbarismo, se tutto è straniero.

(Christos)
-Logion 7: Christos disse: "L'amore che si porta ai nostri genitori non somiglia né a quello che si dedica al nostro coniuge, né all'amicizia che si offre ai nostri amici. Quest'amore si trova certamente tra i due, fatto dell'uno e dell'altro. Così occorre amare Dio.”

-Logion 8: A volte, i discepoli si abbuffavano delle pietanze che i loro ospiti gli servivano. Quindi languivano sui letti comodi che venivano offerti loro. Infine, il giorno dopo, rendevano servizio a questi stessi ospiti lavorando per loro. Ma Christos si interrogava: "Mangiamo per vivere, dormiamo per vivere, lavoriamo per vivere... ma perché viviamo?"

-Logion 9: A volte Christos ci consigliava: "Se per voi la vita non ha senso, allora amate la vita più del senso della vita. Non aspettate di morire per capire che passate la vostra vita accanto alla vita. Ricordatevi: Non siamo nati soltanto per morire, siamo nati per vivere.”



Recitarono quindi insieme, a cori alterni, il Salmo sull'intemperanza e il piacere:

L’uomo impari a trattare il corpo come si tratta un malato,
*a cui si rifiutano molte cose inutili che desidera,
e al quale si prescrive un regime che ripugna.
*Oh Altissimo, purifica il fondo del mio cuore da ogni cupidigia ed intemperanza,
in modo che io ami con misura, giustizia e compassione,
*e possa godere di ciò che davvero ho bisogno con gioia e serenità
Così che io trovi il vero piacere,
*fondamento della vera felicità.



Infine, chiuse la recita della Compieta con la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Al termine della Compieta, tutti si recarono nelle loro celle per il riposo notturno .
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Re: Compieta (seconda settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Sab Lug 15, 2017 7:59 pm

La Compieta del SABATO

Iniziò quindi con l' invocazione di introduzione:



La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.


Seguì, quindi, l' Inno Alla Divinità è onnipotente, recitato a cori alterni:

Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.
E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre.


Proseguì con la lettura dei Logia:

(Aristotele)
-Diciannovesimo logion: La bellezza sensibile è l'immagine della Bellezza eterna che l'anima ha da sempre contemplato E le cose sono copie delle Idee. la bellezza risulta dalla presenza di certe proporzioni, certe misure e ritmi armoniosi.


-Ventesimo logion: La metafisica è la scienza di ciò che è, in quanto è: l'essere in quanto essere. E'la scienza delle cause prime e anche la scienza di ciò che è,
in quanto è: l'essere in quanto essere.


-Ventunesimo logion: L'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma. La divinità è onnipotente E l'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma

-Ventiduesimo logion: Logos significa, nella mia metafisica, il verbo supremo, il principio creativo e razionale, la ragione del mondo, in quanto contiene in sé le idee eterne, archetipi di tutte le cose.

(Christos)
-Logion 20: E spesso, ritto come un fiammifero, Christos ci rivelava: "Nel cuore dei repressi giace a volte la nostra coerenza."

-Logion 21: "Diffidate delle credenze deviate, amici miei... poiché gli eretici sono come le formiche, ritornano sempre."


Recitarono poi insieme, a cori alterni, il Salmo sulla quintessenza:

Spirito divino che soffi sulle cose
*principio di vita e di moto,
eterno ed immutabile.
*Tramite te ogni elemento si unisce e fonde
e l'Onniponte ordina il mondo
*secondo la sua divina volontà.
Ordina anche le nostre vite di creature
*perchè si conformino al Suo divino progetto.


Chiuse la Compieta innalzando all'Altissimo sommo Creatore la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Finita la recita della Compieta, salutati i confratelli e l'Abate, raggiunse la propria cella per riposare.

_________________


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Re: Compieta (seconda settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Dom Lug 16, 2017 5:56 pm

Ormai si era fatta notte. Madre Pamela raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, la Compieta.

Iniziò quindi con l' invocazione di introduzione:



La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.


Seguì, quindi, l' Inno Alla Divinità è onnipotente, recitato a cori alterni:

Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.
E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre.


Proseguì con la lettura dei Logia:

(Aristotele)
-Diciannovesimo logion: La bellezza sensibile è l'immagine della Bellezza eterna che l'anima ha da sempre contemplato E le cose sono copie delle Idee. la bellezza risulta dalla presenza di certe proporzioni, certe misure e ritmi armoniosi.


-Ventesimo logion: La metafisica è la scienza di ciò che è, in quanto è: l'essere in quanto essere. E'la scienza delle cause prime e anche la scienza di ciò che è,
in quanto è: l'essere in quanto essere.


-Ventunesimo logion: L'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma. La divinità è onnipotente E l'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma

-Ventiduesimo logion: Logos significa, nella mia metafisica, il verbo supremo, il principio creativo e razionale, la ragione del mondo, in quanto contiene in sé le idee eterne, archetipi di tutte le cose.

(Christos)
-Logion 20: E spesso, ritto come un fiammifero, Christos ci rivelava: "Nel cuore dei repressi giace a volte la nostra coerenza."

-Logion 21: "Diffidate delle credenze deviate, amici miei... poiché gli eretici sono come le formiche, ritornano sempre."


Recitarono poi insieme, a cori alterni, il Salmo sulla quintessenza:

Spirito divino che soffi sulle cose
*principio di vita e di moto,
eterno ed immutabile.
*Tramite te ogni elemento si unisce e fonde
e l'Onniponte ordina il mondo
*secondo la sua divina volontà.
Ordina anche le nostre vite di creature
*perchè si conformino al Suo divino progetto.


Chiuse la Compieta innalzando all'Altissimo sommo Creatore la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Finita la recita della Compieta e salutati i confratelli e l'Abate, raggiunse la propria cella per riposare.
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Re: Compieta (seconda settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Dom Lug 16, 2017 7:26 pm

Compieta della DOMENICA

Iniziò quindi con l' invocazione di introduzione:



La Divinità è onnipotente
Essa è Infinita, Eterna, Onniscente e Onnipresente.


Seguì, quindi, l' Inno Alla Divinità è onnipotente, recitato a cori alterni:

Ho vissuto a lungo in una caverna platonica
*Che ombre in movimento infestavano come un castello
Dove le cavità oscure e i neri corvi
*rendevano pari la notte e il giorno, le cime e le profondità
I miei occhi confusi da questo dipinto confuso
*Mescolavano in modo pagano
l'Onnipotente, il Giusto, l'Amore metafisico
*agli accordi dissonanti trasportati dell'eco.
E' là che ho compreso, in un piacere tranquillo,
*Grazie all'Essere divino, al Motore universale,
che questi spettri fugaci che mi ghiacciavano il cuore
*erano solo vili pensieri, che il vento soffia tra le fiamme.
E che ragionando bene, e accogliendo la felicità,
*Nel buio troverò la Via e e la vera Luce che splende sempre.


Proseguì con la lettura dei Logia:

(Aristotele)
-Diciannovesimo logion: La bellezza sensibile è l'immagine della Bellezza eterna che l'anima ha da sempre contemplato E le cose sono copie delle Idee. la bellezza risulta dalla presenza di certe proporzioni, certe misure e ritmi armoniosi.


-Ventesimo logion: La metafisica è la scienza di ciò che è, in quanto è: l'essere in quanto essere. E'la scienza delle cause prime e anche la scienza di ciò che è,
in quanto è: l'essere in quanto essere.


-Ventunesimo logion: L'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma. La divinità è onnipotente E l'essenza delle cose è intrinseca alle cose e dà loro forma

-Ventiduesimo logion: Logos significa, nella mia metafisica, il verbo supremo, il principio creativo e razionale, la ragione del mondo, in quanto contiene in sé le idee eterne, archetipi di tutte le cose.

(Christos)
-Logion 20: E spesso, ritto come un fiammifero, Christos ci rivelava: "Nel cuore dei repressi giace a volte la nostra coerenza."

-Logion 21: "Diffidate delle credenze deviate, amici miei... poiché gli eretici sono come le formiche, ritornano sempre."


Recitarono poi insieme, a cori alterni, il Salmo sulla quintessenza:

Spirito divino che soffi sulle cose
*principio di vita e di moto,
eterno ed immutabile.
*Tramite te ogni elemento si unisce e fonde
e l'Onniponte ordina il mondo
*secondo la sua divina volontà.
Ordina anche le nostre vite di creature
*perchè si conformino al Suo divino progetto.


Chiuse la Compieta innalzando all'Altissimo sommo Creatore la Preghiera finale:

Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Tieni lontano le insidie della creatura senza nome; veglino su di noi gli arcangeli e ci custodiscano nella pace. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode Amen.

Finita la recita della Compieta, Madre Jalisse, salutati i confratelli e l'Abate, raggiunse la propria cella.

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