L'Angelus (quarta settimana del mese)

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Ven Lug 29, 2016 4:17 pm

Rintoccata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò le proprie occupazioni e, insieme all'Abate e ai confratelli, raggiunse la cappella per la recita dell'Angelus

che aprì con l'Invocazione a Santa Galadriella, Arcangelo della Perseveranza:


Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Durante questi sei giorni Dio si rivolse due volte a lei. La prima mentre una donna era morente per mancanza di cibo. Le disse allora:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non senti mai il bisogno, aiuta questa donna per provarmi che incarni bene la perseveranza e sarai ricompensata.

Durante i due giorni che seguirono Galadriella mangiò solamente un tozzo di pane, lasciando il resto della sua razione alla donna che si salvò. Il terzo giorno Dio parlò una nuova volta a Galadriella e gli disse come la prima volta:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non provare mai il bisogno, offri ai tuoi compagni tutto ciò che possiedi per provarmi che incarni bene la perseveranza e tu sarai ricompensata.

Galadriella diede allora tutto ciò che possedeva, anche il suo abito, che custodì tuttavia come prestito alla richiesta di una donna. E mangiò grazie all'amicizia dei suoi compagni, ciascuno dei quali le diede un poco di che nutrirsi ogni giorno.


Dopo di che recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:



Aiutò chi poteva,
*mangiando e bevendo sempre poco,
non possedendo niente per lei.
*Servì il povero ed il debole
dando prova della più grande generosità possibile.



Quindi innalzarono la Preghiera a Santa Galadriella:

Santa Galadriella,
angelo della Perseveranza,
infondi anche a noi spirito di pazienza nelle avversità.
Concedici il dono di saper resistere alle tentazioni.
Dacci libertà della passioni dannose,
in modo che possiamo continuare a servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze.



Infine, elevò all'Arcangelo della Perseveranza l'Invocazione finale:

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Terminata la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Sab Lug 30, 2016 10:03 am

Suonata la campana di mezzodì, raggiunse l'Abate e i confratelli in cappella per la recita dell'Angelus


che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Sab Lug 30, 2016 10:07 am

Angelus del SABATO


che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero insieme il refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Dom Lug 31, 2016 9:34 am

A mezzodi', i monaci cistercensi si recavano nella cappella San Benedetto, in quanto accessibile anche ai visitatori esterni e non solo a chi soggiornava in Abbazia, in questo modo chi avesse voluto avrebbe potuto pregare per loro...
con il nuovo messale il salmo e le preghiere erano specifiche a seconda della settimana, Madre Jalisse quindi aprì il messale posizionandosi sul salmo e sulle preghiere specifiche per la prima settimana di ogni mese per l'angelus dedicato alla DOMENICA

Iniziò quindi con l'introduzione:

"Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.."


alla quale seguì l'Invocazione

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Proseguì poi con la Lettura

Ogni uomo era stato posto in una particolare situazione che poteva evolvere, non solo in ragione dei desideri di Dio o del male ispirato dalla creatura senza nome, ma in funzione del modo in cui ogni fratello e ogni sorella disponeva del proprio libero arbitrio e della propria libertà. Le azioni di ciascuno, se non erano riscattate su questa terra, sarebbero state riscattate quando Dio sarebbe venuto a prenderli.
L’evidente verità venne a trasfigurare Raffaella per amore divino. Si mise in ginocchio, in lacrime, e pregò.
Che il Signore, Dio dell’Universo, le dia la forza di servire umilmente e amorevolmente in ogni tempo e in ogni luogo.

Pregò per tutta la notte poi al mattino si alzò, piena di una nuova sicurezza.
Era fiduciosa, Dio era lì con lei, ed ella dimorava in Lui.
Un’aura benefattrice e amorevole brillava ora intorno a lei. Se gli occhi erano e restano incapaci di vederla, l’anima era capace di percepirla poiché l’anima seguiva l’amore, il dono più grande che Dio aveva fatto all’uomo.

e recitò poi il Salmo

Perché gridi? Le tue grida spargono l’eco nelle montagne e turbano il corso dei fiumi.
*Pietrificano di paura i piccoli di questo mondo e fanno combattere i più saggi.
Ecco il tracciato della tua vita. Quelle tracce sono i tuoi passi.”

* Se quelle tracce sono i miei passi,  a chi appartengono le tracce che proseguono a fianco?”
Sono le mie, cammino al tuo fianco da quando sei venuta al mondo.”
*Nei momenti più difficili, ci sono solo due impronte. Perché non c’eri quando avevo bisogno di te?”
Se vedi solo due tracce è perché ti portavo in braccio.
* Te l’ho detto, ma le tue orecchie non volevano ascoltare,
mi sono mostrato a te ma i tuoi occhi non volevano vedere,
* ti ho preso per mano ma non me l’hai stretta;
allora mi sono rivelato al tuo cuore e tu hai creduto.
*Mi hai cercato e mi sono rivelato.
risponderò nel profondo del tuo cuore.
*Se cadi, ti rialzerò
perchè ora sai che sono con te
* fino alla fine dei tempi.


Continuando con la Preghiera

O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!


e per finire l'Invocazione finale

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Finite le preghiere si recarono tutti in refettorio.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Dom Lug 31, 2016 2:17 pm

Suonata la campana di mezzodì, raggiunse l'Abate e i confratelli in cappella per la recita dell'Angelus


che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Lun Ago 22, 2016 9:48 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò i propri impegni e si recò in cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:


Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Gabriele, Arcangelo della Temperanza:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Terminata la lettura, recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.



Innalzarono poi a San Gabriele Arcangelo la Preghiera:

San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.



Concluse, infine, la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero tutti insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Lun Ago 22, 2016 10:55 am

L'Angelus viene recitato a mezzogiorno. Con l'Angelus si pregano gli Arcangeli invocandone la protezione.
E' composto da una introduzione (sempre uguale) e da una invocazione, una lettura, un salmo, una preghiera e una invocazione finale (specifiche del giorno della settimana).


Introduzione

Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.

Lunedì

Invocazione


Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Lettura

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Salmo

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.


Preghiera


San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.


Invocazione Finale

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Mar Ago 23, 2016 9:46 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli, recitò l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Mar Ago 23, 2016 10:40 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Jalisse lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli,

recitò l'Angelus del MARTEDI'

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Mer Ago 24, 2016 11:37 am

L'Angelus del MERCOLEDI'  

Iniziò con l'Invocazione

Michele, Arcangelo della Giustizia, *difendici da Satana, demone dell'Invidia.

Arrivò poi il momento della Lettura

Quando i suoi amici furono al sicuro, egli restò solo e per sei giorni salvò coloro che potevano essere salvati.
Il settimo giorno c’erano ancora persone da salvare ma nessuna barca. Come per miracolo apparvero altre due imbarcazioni, egli invitò dunque coloro che avevano il cuore puro a salire su queste barche. Sembrava capace di leggere nel cuore della gente se la loro fede era reale e inviava sulla prima barca coloro che giudicava degni e sulla seconda coloro che fuggivano per paura o per salvare le proprie ricchezze. Vedendo le due imbarcazioni piene, si rifiutò di salire, dicendo che Dio aveva una missione per lui e che sentiva di dover restare per salvare altri amici. Arrivata all’uscita della città la prima barca prese senza intoppi il largo, mentre la seconda più pesante per l’oro portato fu bloccata dai fondali bassi.

Continuò poi con il Salmo

Se il tuo occhio destro ti porta verso ciò che non ti è destinato
*strappalo e brucialo,
perché è meglio che una parte di te muoia
*piuttosto che attiri su di te la collera di Dio.
Sono venuto a portare le parole di speranza di Dio
*verso coloro che non si sono allontanati da lui
perché numerose sono le comunità di fedeli
*che percorrono il mondo in attesa dei profeti
che li riuniranno nell’amore
*e nell’amicizia.


Poi fu il momento dellaPreghiera

Signore, imploriamo la tua misericordia,
una misericordia che illuminerà i nostri cuori,
ci farà comprendere i nostri errori,
ci guiderà verso la strada della giustizia
e ci allontanerà dal peccato.
Benedici la Chiesa e tutti i tuoi figli
e fai in modo che l'amicizia
sia la guida che ci conduce, la giustizia lo scopo che perseguiamo e la pace il bene che troviamo.
San Michele Arcangelo,
angelo della Giustizia,
quando siamo prigionieri dell’odio e dell’invidia,
della menzogna e dell’ingiustizia,
aiutaci a tornare sulla via della virtù.


Ed infine l'Invocazione Finale

Michele, Arcangelo della Giustizia, *difendici da Satana, demone della Superbia.

Dopodichè andò in refettorio, l'ora del pasto era iniziato

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Mer Ago 24, 2016 12:02 pm

Al rintocco della campana di mezzodì, Madre Pamelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Gio Ago 25, 2016 9:42 am

Al rintocco della campana di mezzodì, Madre P amelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Gio Ago 25, 2016 11:02 am

Angelus del GIOVEDI'

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Ven Ago 26, 2016 10:38 am

A mezzodi', si recò nella cappella San Benedetto per pregare.
Era VENERDI', e l'Abate iniziò con l'Invocazione:


Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.

E proseguì con la Lettura:


Durante questi sei giorni Dio si rivolse due volte a lei. La prima mentre una donna era morente per mancanza di cibo. Le disse allora:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non senti mai il bisogno, aiuta questa donna per provarmi che incarni bene la perseveranza e sarai ricompensata.

Durante i due giorni che seguirono Galadriella mangiò solamente un tozzo di pane, lasciando il resto della sua razione alla donna che si salvò. Il terzo giorno Dio parlò una nuova volta a Galadriella e gli disse come la prima volta:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non provare mai il bisogno, offri ai tuoi compagni tutto ciò che possiedi per provarmi che incarni bene la perseveranza e tu sarai ricompensata.

Galadriella diede allora tutto ciò che possedeva, anche il suo abito, che custodì tuttavia come prestito alla richiesta di una donna. E mangiò grazie all'amicizia dei suoi compagni, ciascuno dei quali le diede un poco di che nutrirsi ogni giorno.

Fu poi la volta del Salmo:

Aiutò chi poteva,
*mangiando e bevendo sempre poco,
non possedendo niente per lei.
*Servì il povero ed il debole
dando prova della più grande generosità possibile.

Arrivarono poi alla Preghiera:

Santa Galadriella,
angelo della Perseveranza,
infondi anche a noi spirito di pazienza nelle avversità.
Concedici il dono di saper resistere alle tentazioni.
Dacci libertà della passioni dannose,
in modo che possiamo continuare a servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze.


... ed infine all'Invocazione Finale:

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.

Terminato di pregare, si recò in refettorio con i confratelli.


Ultima modifica di Jalisse il Ven Ott 28, 2016 11:01 am, modificato 1 volta

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Ven Ago 26, 2016 11:57 am

Rintoccata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò le proprie occupazioni e, insieme all'Abate e ai confratelli, raggiunse la cappella per la recita dell'Angelus

che aprì con l'Invocazione a Santa Galadriella, Arcangelo della Perseveranza:


Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Durante questi sei giorni Dio si rivolse due volte a lei. La prima mentre una donna era morente per mancanza di cibo. Le disse allora:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non senti mai il bisogno, aiuta questa donna per provarmi che incarni bene la perseveranza e sarai ricompensata.

Durante i due giorni che seguirono Galadriella mangiò solamente un tozzo di pane, lasciando il resto della sua razione alla donna che si salvò. Il terzo giorno Dio parlò una nuova volta a Galadriella e gli disse come la prima volta:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non provare mai il bisogno, offri ai tuoi compagni tutto ciò che possiedi per provarmi che incarni bene la perseveranza e tu sarai ricompensata.

Galadriella diede allora tutto ciò che possedeva, anche il suo abito, che custodì tuttavia come prestito alla richiesta di una donna. E mangiò grazie all'amicizia dei suoi compagni, ciascuno dei quali le diede un poco di che nutrirsi ogni giorno.


Dopo di che recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:



Aiutò chi poteva,
*mangiando e bevendo sempre poco,
non possedendo niente per lei.
*Servì il povero ed il debole
dando prova della più grande generosità possibile.



Quindi innalzarono la Preghiera a Santa Galadriella:

Santa Galadriella,
angelo della Perseveranza,
infondi anche a noi spirito di pazienza nelle avversità.
Concedici il dono di saper resistere alle tentazioni.
Dacci libertà della passioni dannose,
in modo che possiamo continuare a servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze.



Infine, elevò all'Arcangelo della Perseveranza l'Invocazione finale:

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Terminata la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Sab Ago 27, 2016 10:11 am

L'Angelus viene recitato a mezzogiorno.
Se si recitano le preghiere in solitaria si evitino le parti contrassegnate con asterisco * che indicano il coro che risponde al lettore.


SABATO

Introduzione

Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.


Invocazione

Silfaele, Arcangelo del Piacere, *difendici da Lucifero, demone dell'accidia.

Lettura


In quei tempi tumultuosi per la città viveva un giovane chiamato Silfaele di Hedon. Sapeva brillare in società, era dotato di talenti in tutte le arti, ma ciò che gli procurava l’ammirazione della sua cerchia era la sua straordinaria capacità di assaporare ogni istante della vita.
[...] Silfaele, re delle notti di Oanilonia, gustava tutti i vini, poi appena titubante cominciava a dare il suo concerto di lira in favore dell’associazione “saggezza riunita di Oane”. Si vedevano allora le torce dei suoi adulatori sconvolti, inviarlo dritto al firmamento.
Spesso l’indomani all’aurora e dopo che aveva trovato nuove fonti di piacere studiando con Colomba, non era raro vedere Silfaele preparare una tisana al capezzale di un Lucifero dai tratti rovinati, nauseati, livido.
“Tu confondi piacere e felicità, mio povero Luc!” lo ammoniva Silf mentre il suo amico si preparava ad una giornata di mortificazioni e autopunizioni di tutti i generi perché come una banderuola folle Lucifero il volubile non cessava di passare da una sete di piacere estremo ad un abbattimento colpevole e deprimente “e così affatichi il tuo corpo molto duramente con incessanti privazioni e eterni eccessi”.


Salmo

Tu confondi piacere e felicità
*la virtù è il piacere stesso!
Dio ci ha dato i sensi per gustarlo
*e perché l’amore della vita restasse l’Amore
Chi entra in depressione spirituale,
*che resta passivo, che non ha più gusto per la vita,
e che ignora la sua soddisfazione
*non arriverà a raggiungere il sole.


Preghiera

San Silfaele,
angelo del Piacere
scaccia da me peccatore l’accidia,
la dimenticanza, l’ignoranza, la trascuratezza;
ed ogni pensiero malvagio,
e dalla presunzione,
e liberami da tutte le mie cattive azioni
di notte e di giorno.

Invocazione finale

Invocazione:
Silfaele, Arcangelo del Piacere, *difendici da Lucifero, demone dell'accidia

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Sab Ago 27, 2016 5:40 pm

Suonata la campana di mezzodì, raggiunse l'Abate e i confratelli in cappella per la recita dell'Angelus


che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Dom Ago 28, 2016 9:43 am

Suonata la campana di mezzodì, raggiunse l'Abate e i confratelli in cappella per la recita dell'Angelus


che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Dom Ago 28, 2016 9:50 am

A mezzodi', i monaci cistercensi si recavano nella cappella San Benedetto, in quanto accessibile anche ai visitatori esterni e non solo a chi soggiornava in Abbazia, in questo modo chi avesse voluto avrebbe potuto pregare per loro...
con il nuovo messale il salmo e le preghiere erano specifiche a seconda della settimana, Madre Jalisse quindi aprì il messale posizionandosi sul salmo e sulle preghiere specifiche per la prima settimana di ogni mese per l'angelus dedicato alla DOMENICA

Iniziò quindi con l'introduzione:

"Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.."


alla quale seguì l'Invocazione

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Proseguì poi con la Lettura

Ogni uomo era stato posto in una particolare situazione che poteva evolvere, non solo in ragione dei desideri di Dio o del male ispirato dalla creatura senza nome, ma in funzione del modo in cui ogni fratello e ogni sorella disponeva del proprio libero arbitrio e della propria libertà. Le azioni di ciascuno, se non erano riscattate su questa terra, sarebbero state riscattate quando Dio sarebbe venuto a prenderli.
L’evidente verità venne a trasfigurare Raffaella per amore divino. Si mise in ginocchio, in lacrime, e pregò.
Che il Signore, Dio dell’Universo, le dia la forza di servire umilmente e amorevolmente in ogni tempo e in ogni luogo.

Pregò per tutta la notte poi al mattino si alzò, piena di una nuova sicurezza.
Era fiduciosa, Dio era lì con lei, ed ella dimorava in Lui.
Un’aura benefattrice e amorevole brillava ora intorno a lei. Se gli occhi erano e restano incapaci di vederla, l’anima era capace di percepirla poiché l’anima seguiva l’amore, il dono più grande che Dio aveva fatto all’uomo.

e recitò poi il Salmo

Perché gridi? Le tue grida spargono l’eco nelle montagne e turbano il corso dei fiumi.
*Pietrificano di paura i piccoli di questo mondo e fanno combattere i più saggi.
Ecco il tracciato della tua vita. Quelle tracce sono i tuoi passi.”

* Se quelle tracce sono i miei passi,  a chi appartengono le tracce che proseguono a fianco?”
Sono le mie, cammino al tuo fianco da quando sei venuta al mondo.”
*Nei momenti più difficili, ci sono solo due impronte. Perché non c’eri quando avevo bisogno di te?”
Se vedi solo due tracce è perché ti portavo in braccio.
* Te l’ho detto, ma le tue orecchie non volevano ascoltare,
mi sono mostrato a te ma i tuoi occhi non volevano vedere,
* ti ho preso per mano ma non me l’hai stretta;
allora mi sono rivelato al tuo cuore e tu hai creduto.
*Mi hai cercato e mi sono rivelato.
risponderò nel profondo del tuo cuore.
*Se cadi, ti rialzerò
perchè ora sai che sono con te
* fino alla fine dei tempi.


Continuando con la Preghiera

O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!


e per finire l'Invocazione finale

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Finite le preghiere si recarono tutti in refettorio.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Lun Set 26, 2016 10:28 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò i propri impegni e si recò in cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:


Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Gabriele, Arcangelo della Temperanza:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Terminata la lettura, recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.



Innalzarono poi a San Gabriele Arcangelo la Preghiera:

San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.



Concluse, infine, la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero tutti insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Leonardo.de.chenot il Lun Set 26, 2016 12:00 pm


Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Gabriele, Arcangelo della Temperanza:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Terminata la lettura, recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.



Innalzarono poi a San Gabriele Arcangelo la Preghiera:

San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.



Concluse, infine, la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero tutti insieme il refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Lun Set 26, 2016 12:36 pm

L'Angelus viene recitato a mezzogiorno. Con l'Angelus si pregano gli Arcangeli invocandone la protezione.
E' composto da una introduzione (sempre uguale) e da una invocazione, una lettura, un salmo, una preghiera e una invocazione finale (specifiche del giorno della settimana).


Introduzione

Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.

Lunedì

Invocazione


Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Lettura

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Salmo

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.


Preghiera


San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.


Invocazione Finale

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Mar Set 27, 2016 9:47 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli, recitò l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Leonardo.de.chenot il Mar Set 27, 2016 10:16 am



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Mar Set 27, 2016 10:47 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Jalisse lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli,
recitò l'Angelus del MARTEDI'

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.

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