L'Angelus (quarta settimana del mese)

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Mer Giu 28, 2017 11:12 am

Al rintocco della campana di mezzodì, Madre Pamelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Gio Giu 29, 2017 1:39 pm

Al rintocco della campana di mezzodì, Madre P amelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Ven Giu 30, 2017 10:40 am

Madre Jalisse entrò nella cappella ed intonò le Lodi Mattutine del VENERDI'.

Inziando con l'Introduzione

La luce del sole dissiperà allora i nostri timori, i nostri dubbi,
le nostre angosce, le nostre domande,
i nostri odi ed i nostri dispiaceri.
Il suo calore ci toglierà dal disagio e dal freddo.


e preseguendo con il Cantico all'Altissimo:

Rendete grazie all'Altissimo

in Lui sono state create tutte le cose, in cielo e in terra.

*Poichè il motore del mondo ha dissipato il nulla,
ci ha fatto destinatari della sua Santa Parola,
*e ci ha prescelti per essere suoi figli.

Il popolo di Oanilonia cedette alla follia,
*e tutti rinnegarono l'amore fraterno,
empi, fino a morire per l'accidia.
*Accanto al senza nome furono maledetti.

Allora la Sua collera giunse e offrì loro
*attraverso il perdono, la via della salvezza
risparmiando i Giusti nella beatitudine solare
*gettando i corrotti nella luna, come prigionieri.

Ma il Suo Amore si estende di regno in regno,
*Dio ha saputo risvegliare le nostre anime nelle nostre armature
come ci aveva promesso fin dai tempi antichi
*attraverso il profeta, per bocca dei santi

Ha disperso le tenebre sotto Oanilonia
*ha rovesciato i potenti dai loro superbi troni
ha spiegato la potenza del suo braccio
*ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato gli empi ricchi a mani vuote.
*Ha soccorso con la virtù, la cui forza impavida
di fronte ai popoli canta che si benedica
*Aristotele il saggio, che fu nostro Profeta,
Luce che ci ha rivelato con il pensiero perfetto,
*e che al nome di Christos tutte le ginocchia si pieghino.


Lesse poi ilSalmo della decisione

Ho fatto della vostra specie i miei figli.
*Faccio ora dei vostri spiriti delle anime.
a tendere verso la Mia perfezione divina.
*divido il tempo in sette parti,
affinché ad ogni settimo giorno,
*vi riuniate per onorare vostro Padre"
ho reso tutte le creature sottomesse a voi.
*Questo potere  lo chiamo "lavoro",
sarà duro, difficile, stancante e faticoso.
*Ma  in verità, è un bellissimo regalo.
Quest'amore che attendo da voi,
*vi permetto di provarlo anche verso voi, in coppia.
Che la vostra fedeltà sia quella dei figli verso i loro genitori
*o sarò severo come lo sono i genitori verso i loro figli.
Quando ciascuno di voi morirà,
*giudicherò la vita che ha condotto.
Il sole inonderà ogni giorno il mondo della sua luce,
*come prova d'amore per la Mia creazione.
Quelli che vi manderò, vivranno un'eternità di beatitudine.
*Ma, ogni giorno, la luna gli darà il cambio.
E coloro che vi verranno gettati,
*là conosceranno soltanto il tormento."

Arrivò infine  il momento delle Preghiere

P. Dio nostro Padre, fa' che andiamo incontro nella pace a tutto ciò che ci porterà questo giorno. Fa' che ci consegniamo totalmente alla Tua santa volontà. Donaci in ogni momento la Tua luce e la Tua forza. In ogni nostra azione e parola dirigi i nostri pensieri e i nostri sentimenti. In tutti gli eventi inattesi, non farci dimenticare che ogni cosa proviene da Te!
R. Santo Aristotele, intercedi per noi.

P. Oh Altissimo insegnaci ad agire con vera amicizia verso tutti gli uomini, senza mortificare o rattristare nessuno. Guida la nostra volontà, insegnaci a pregare, a credere, a perseverare, a soffrire, a gioire.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

Terminata la funzione tutti uscirono dalla cappella in silenzio per recarsi alle loro mansioni.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Ven Giu 30, 2017 1:36 pm

Rintoccata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò le proprie occupazioni e, insieme all'Abate e ai confratelli, raggiunse la cappella per la recita dell'Angelus

che aprì con l'Invocazione a Santa Galadriella, Arcangelo della Perseveranza:


Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Durante questi sei giorni Dio si rivolse due volte a lei. La prima mentre una donna era morente per mancanza di cibo. Le disse allora:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non senti mai il bisogno, aiuta questa donna per provarmi che incarni bene la perseveranza e sarai ricompensata.

Durante i due giorni che seguirono Galadriella mangiò solamente un tozzo di pane, lasciando il resto della sua razione alla donna che si salvò. Il terzo giorno Dio parlò una nuova volta a Galadriella e gli disse come la prima volta:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non provare mai il bisogno, offri ai tuoi compagni tutto ciò che possiedi per provarmi che incarni bene la perseveranza e tu sarai ricompensata.

Galadriella diede allora tutto ciò che possedeva, anche il suo abito, che custodì tuttavia come prestito alla richiesta di una donna. E mangiò grazie all'amicizia dei suoi compagni, ciascuno dei quali le diede un poco di che nutrirsi ogni giorno.


Dopo di che recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:



Aiutò chi poteva,
*mangiando e bevendo sempre poco,
non possedendo niente per lei.
*Servì il povero ed il debole
dando prova della più grande generosità possibile.



Quindi innalzarono la Preghiera a Santa Galadriella:

Santa Galadriella,
angelo della Perseveranza,
infondi anche a noi spirito di pazienza nelle avversità.
Concedici il dono di saper resistere alle tentazioni.
Dacci libertà della passioni dannose,
in modo che possiamo continuare a servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze.



Infine, elevò all'Arcangelo della Perseveranza l'Invocazione finale:

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Terminata la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Sab Lug 01, 2017 10:37 am

Angelus del SABATO

che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero insieme il refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Sab Lug 01, 2017 10:46 am

Suonata la campana di mezzodì, raggiunse l'Abate e i confratelli in cappella per la recita dell'Angelus


che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Dom Lug 02, 2017 9:43 am

A mezzodi', i monaci cistercensi si recavano nella cappella San Benedetto, in quanto accessibile anche ai visitatori esterni e non solo a chi soggiornava in Abbazia, in questo modo chi avesse voluto avrebbe potuto pregare per loro...
con il nuovo messale il salmo e le preghiere erano specifiche a seconda della settimana, Madre Jalisse quindi aprì il messale posizionandosi sul salmo e sulle preghiere specifiche per la prima settimana di ogni mese per l'angelus dedicato alla DOMENICA

Iniziò quindi con l'introduzione:

"Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.."


alla quale seguì l'Invocazione

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Proseguì poi con la Lettura

Ogni uomo era stato posto in una particolare situazione che poteva evolvere, non solo in ragione dei desideri di Dio o del male ispirato dalla creatura senza nome, ma in funzione del modo in cui ogni fratello e ogni sorella disponeva del proprio libero arbitrio e della propria libertà. Le azioni di ciascuno, se non erano riscattate su questa terra, sarebbero state riscattate quando Dio sarebbe venuto a prenderli.
L’evidente verità venne a trasfigurare Raffaella per amore divino. Si mise in ginocchio, in lacrime, e pregò.
Che il Signore, Dio dell’Universo, le dia la forza di servire umilmente e amorevolmente in ogni tempo e in ogni luogo.

Pregò per tutta la notte poi al mattino si alzò, piena di una nuova sicurezza.
Era fiduciosa, Dio era lì con lei, ed ella dimorava in Lui.
Un’aura benefattrice e amorevole brillava ora intorno a lei. Se gli occhi erano e restano incapaci di vederla, l’anima era capace di percepirla poiché l’anima seguiva l’amore, il dono più grande che Dio aveva fatto all’uomo.

e recitò poi il Salmo

Perché gridi? Le tue grida spargono l’eco nelle montagne e turbano il corso dei fiumi.
*Pietrificano di paura i piccoli di questo mondo e fanno combattere i più saggi.
Ecco il tracciato della tua vita. Quelle tracce sono i tuoi passi.”

* Se quelle tracce sono i miei passi,  a chi appartengono le tracce che proseguono a fianco?”
Sono le mie, cammino al tuo fianco da quando sei venuta al mondo.”
*Nei momenti più difficili, ci sono solo due impronte. Perché non c’eri quando avevo bisogno di te?”
Se vedi solo due tracce è perché ti portavo in braccio.
* Te l’ho detto, ma le tue orecchie non volevano ascoltare,
mi sono mostrato a te ma i tuoi occhi non volevano vedere,
* ti ho preso per mano ma non me l’hai stretta;
allora mi sono rivelato al tuo cuore e tu hai creduto.
*Mi hai cercato e mi sono rivelato.
risponderò nel profondo del tuo cuore.
*Se cadi, ti rialzerò
perchè ora sai che sono con te
* fino alla fine dei tempi.


Continuando con la Preghiera

O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!


e per finire l'Invocazione finale

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Finite le preghiere si recarono tutti in refettorio.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Dom Lug 02, 2017 11:21 am

Madre Alexandra entrò nella cappella e dopo aver aperto il libro delle preghiere iniziò la funzione mattutina.

Inziando con l'Introduzione

La luce del sole dissiperà allora i nostri timori, i nostri dubbi,
le nostre angosce, le nostre domande,
i nostri odi ed i nostri dispiaceri.
Il suo calore ci toglierà dal disagio e dal freddo.


e preseguendo con il Cantico all'Altissimo:

Rendete grazie all'Altissimo

in Lui sono state create tutte le cose, in cielo e in terra.

*Poichè il motore del mondo ha dissipato il nulla,
ci ha fatto destinatari della sua Santa Parola,
*e ci ha prescelti per essere suoi figli.

Il popolo di Oanilonia cedette alla follia,
*e tutti rinnegarono l'amore fraterno,
empi, fino a morire per l'accidia.
*Accanto al senza nome furono maledetti.

Allora la Sua collera giunse e offrì loro
*attraverso il perdono, la via della salvezza
risparmiando i Giusti nella beatitudine solare
*gettando i corrotti nella luna, come prigionieri.

Ma il Suo Amore si estende di regno in regno,
*Dio ha saputo risvegliare le nostre anime nelle nostre armature
come ci aveva promesso fin dai tempi antichi
*attraverso il profeta, per bocca dei santi

Ha disperso le tenebre sotto Oanilonia
*ha rovesciato i potenti dai loro superbi troni
ha spiegato la potenza del suo braccio
*ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato gli empi ricchi a mani vuote.
*Ha soccorso con la virtù, la cui forza impavida
di fronte ai popoli canta che si benedica
*Aristotele il saggio, che fu nostro Profeta,
Luce che ci ha rivelato con il pensiero perfetto,
*e che al nome di Christos tutte le ginocchia si pieghino.


Lesse poi ilSalmo della decisione

Ho fatto della vostra specie i miei figli.
*Faccio ora dei vostri spiriti delle anime.
a tendere verso la Mia perfezione divina.
*divido il tempo in sette parti,
affinché ad ogni settimo giorno,
*vi riuniate per onorare vostro Padre"
ho reso tutte le creature sottomesse a voi.
*Questo potere  lo chiamo "lavoro",
sarà duro, difficile, stancante e faticoso.
*Ma  in verità, è un bellissimo regalo.
Quest'amore che attendo da voi,
*vi permetto di provarlo anche verso voi, in coppia.
Che la vostra fedeltà sia quella dei figli verso i loro genitori
*o sarò severo come lo sono i genitori verso i loro figli.
Quando ciascuno di voi morirà,
*giudicherò la vita che ha condotto.
Il sole inonderà ogni giorno il mondo della sua luce,
*come prova d'amore per la Mia creazione.
Quelli che vi manderò, vivranno un'eternità di beatitudine.
*Ma, ogni giorno, la luna gli darà il cambio.
E coloro che vi verranno gettati,
*là conosceranno soltanto il tormento."

Arrivò infine  il momento delle Preghiere

P. Dio nostro Padre, fa' che andiamo incontro nella pace a tutto ciò che ci porterà questo giorno. Fa' che ci consegniamo totalmente alla Tua santa volontà. Donaci in ogni momento la Tua luce e la Tua forza. In ogni nostra azione e parola dirigi i nostri pensieri e i nostri sentimenti. In tutti gli eventi inattesi, non farci dimenticare che ogni cosa proviene da Te!
R. Santo Aristotele, intercedi per noi.

P. Oh Altissimo insegnaci ad agire con vera amicizia verso tutti gli uomini, senza mortificare o rattristare nessuno. Guida la nostra volontà, insegnaci a pregare, a credere, a perseverare, a soffrire, a gioire.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Lun Lug 24, 2017 9:31 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò i propri impegni e si recò in cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:


Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Gabriele, Arcangelo della Temperanza:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Terminata la lettura, recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.



Innalzarono poi a San Gabriele Arcangelo la Preghiera:

San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.



Concluse, infine, la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero tutti insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Lun Lug 24, 2017 10:05 am

L'Angelus viene recitato a mezzogiorno. Con l'Angelus si pregano gli Arcangeli invocandone la protezione.
E' composto da una introduzione (sempre uguale) e da una invocazione, una lettura, un salmo, una preghiera e una invocazione finale (specifiche del giorno della settimana).

Introduzione

Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.

LUNEDI'

Invocazione


Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Lettura

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Salmo

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.


Preghiera


San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.


Invocazione Finale

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Mar Lug 25, 2017 9:32 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Jalisse lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli,

recitò l'Angelus del MARTEDI'

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Mar Lug 25, 2017 11:04 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli, recitò l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Mer Lug 26, 2017 9:55 am

Al rintocco di MERCOLEDI'  della campana , Madre Jalisse lasciò le proprie occupazioni e

raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.

Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.

Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Mer Lug 26, 2017 11:41 am

Al rintocco della campana di mezzodì, Madre Pamelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Gio Lug 27, 2017 11:01 am

Angelus del GIOVEDI'

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Terminata così la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Gio Lug 27, 2017 1:04 pm

Al rintocco della campana di mezzodì, Madre P amelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

che aprì con l'introduzione:


Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

La creatura senza nome andò poi a parlare all’orecchio di Uriele, ma questi, conoscendo le sue intenzioni, non lo volle ascoltare, perché più si fosse lasciato tentare, più sarebbe stato difficile resistere. Raccogliendosi in preghiera, si mise in ginocchio[...]. Questo giovane era benedetto da Dio, era certo, era stato scelto affinché donasse la sua vita per questo mondo. Davanti a tale forza e benedizione la Creatura senza nome non poteva più niente e, sebbene l’avesse tentato altre volte, non riuscì mai a convincere Uriele, neanche per un momento.


Dopo di che recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Solo Dio è sovrano,
*solo Dio è il Signore.
Hai dato dei talenti, alle Tue creature.
*Ciascuna di esse ha il suo posto nella Tua creazione.
Il suo talento permette a ciascuna di esse di trovarlo.
*Siamo tutte egualmente amate da te
e dobbiamo tutti amarti in cambio.
*Poiché, senza Te, non esisteremmo.
Ci hai creati mentre nulla Ti costringeva
*e dobbiamo amarti per ringraziarti di questo.



Quindi, a seguire la Preghiera a Dio altissimo:

“O Dio altissimo,
padre dell’umanità
e onnipotenza divina,
chiudi le mie orecchie
alle tentazioni
e apri i miei occhi
all’amore senza fine che tu mi dai,
che io possa donare a coloro che devono ricevere,
amare coloro che devono essere amati,
sapendo sempre
che se io non fossi là,
qualcun altro sarebbe là per farlo
perché sei Tu che parli attraverso la mia bocca
e che operi attraverso le mie mani.
Perdona mio fratello e tutti gli altri,
non sanno quello che fanno.”



Infine, terminò la recita dell'Angelus, con l'Invocazione finale a Sant'Uriele, Arcangelo della Generosità:

Uriele, Arcangelo della Generosità, *difendici da Belial, demone dell'Invidia.


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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Ven Lug 28, 2017 9:53 am

A mezzodi', si recò nella cappella San Benedetto per pregare.
Era VENERDI', e l'Abate iniziò con l'Invocazione:


Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.

E proseguì con la Lettura:


Durante questi sei giorni Dio si rivolse due volte a lei. La prima mentre una donna era morente per mancanza di cibo. Le disse allora:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non senti mai il bisogno, aiuta questa donna per provarmi che incarni bene la perseveranza e sarai ricompensata.

Durante i due giorni che seguirono Galadriella mangiò solamente un tozzo di pane, lasciando il resto della sua razione alla donna che si salvò. Il terzo giorno Dio parlò una nuova volta a Galadriella e gli disse come la prima volta:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non provare mai il bisogno, offri ai tuoi compagni tutto ciò che possiedi per provarmi che incarni bene la perseveranza e tu sarai ricompensata.

Galadriella diede allora tutto ciò che possedeva, anche il suo abito, che custodì tuttavia come prestito alla richiesta di una donna. E mangiò grazie all'amicizia dei suoi compagni, ciascuno dei quali le diede un poco di che nutrirsi ogni giorno.

Fu poi la volta del Salmo:

Aiutò chi poteva,
*mangiando e bevendo sempre poco,
non possedendo niente per lei.
*Servì il povero ed il debole
dando prova della più grande generosità possibile.

Arrivarono poi alla Preghiera:

Santa Galadriella,
angelo della Perseveranza,
infondi anche a noi spirito di pazienza nelle avversità.
Concedici il dono di saper resistere alle tentazioni.
Dacci libertà della passioni dannose,
in modo che possiamo continuare a servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze.


... ed infine all'Invocazione Finale:

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.

Terminato di pregare, si recò in refettorio con i confratelli.

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Messaggio  Pamelita il Ven Lug 28, 2017 11:03 am

Rintoccata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò le proprie occupazioni e, insieme all'Abate e ai confratelli, raggiunse la cappella per la recita dell'Angelus

che aprì con l'Invocazione a Santa Galadriella, Arcangelo della Perseveranza:


Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Durante questi sei giorni Dio si rivolse due volte a lei. La prima mentre una donna era morente per mancanza di cibo. Le disse allora:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non senti mai il bisogno, aiuta questa donna per provarmi che incarni bene la perseveranza e sarai ricompensata.

Durante i due giorni che seguirono Galadriella mangiò solamente un tozzo di pane, lasciando il resto della sua razione alla donna che si salvò. Il terzo giorno Dio parlò una nuova volta a Galadriella e gli disse come la prima volta:

- Galadriella, dei sette uomini che incarnano le virtù supreme sei quella che possiede di meno e non provare mai il bisogno, offri ai tuoi compagni tutto ciò che possiedi per provarmi che incarni bene la perseveranza e tu sarai ricompensata.

Galadriella diede allora tutto ciò che possedeva, anche il suo abito, che custodì tuttavia come prestito alla richiesta di una donna. E mangiò grazie all'amicizia dei suoi compagni, ciascuno dei quali le diede un poco di che nutrirsi ogni giorno.


Dopo di che recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:



Aiutò chi poteva,
*mangiando e bevendo sempre poco,
non possedendo niente per lei.
*Servì il povero ed il debole
dando prova della più grande generosità possibile.



Quindi innalzarono la Preghiera a Santa Galadriella:

Santa Galadriella,
angelo della Perseveranza,
infondi anche a noi spirito di pazienza nelle avversità.
Concedici il dono di saper resistere alle tentazioni.
Dacci libertà della passioni dannose,
in modo che possiamo continuare a servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze.



Infine, elevò all'Arcangelo della Perseveranza l'Invocazione finale:

Galadriella, Arcangelo della Perseveranza, *difendici da Azazele, demone dell'avidità.


Terminata la recita dell'Angelus, tutti insieme si recarono in refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Sab Lug 29, 2017 9:34 am

Angelus del SABATO

che aprì con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Quindi proclamò la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Recitarono poi, insieme, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono a San Giorgio Arcangelo la Preghiera:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminarono la recita dell'Angelus, con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero insieme il refettorio per il pranzo.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Dom Lug 30, 2017 9:26 am

A mezzodi', i monaci cistercensi si recavano nella cappella San Benedetto, in quanto accessibile anche ai visitatori esterni e non solo a chi soggiornava in Abbazia, in questo modo chi avesse voluto avrebbe potuto pregare per loro...
con il nuovo messale il salmo e le preghiere erano specifiche a seconda della settimana, Madre Jalisse quindi aprì il messale posizionandosi sul salmo e sulle preghiere specifiche per la prima settimana di ogni mese per l'angelus dedicato alla DOMENICA

Iniziò quindi con l'introduzione:

"Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.."


alla quale seguì l'Invocazione

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Proseguì poi con la Lettura

Ogni uomo era stato posto in una particolare situazione che poteva evolvere, non solo in ragione dei desideri di Dio o del male ispirato dalla creatura senza nome, ma in funzione del modo in cui ogni fratello e ogni sorella disponeva del proprio libero arbitrio e della propria libertà. Le azioni di ciascuno, se non erano riscattate su questa terra, sarebbero state riscattate quando Dio sarebbe venuto a prenderli.
L’evidente verità venne a trasfigurare Raffaella per amore divino. Si mise in ginocchio, in lacrime, e pregò.
Che il Signore, Dio dell’Universo, le dia la forza di servire umilmente e amorevolmente in ogni tempo e in ogni luogo.

Pregò per tutta la notte poi al mattino si alzò, piena di una nuova sicurezza.
Era fiduciosa, Dio era lì con lei, ed ella dimorava in Lui.
Un’aura benefattrice e amorevole brillava ora intorno a lei. Se gli occhi erano e restano incapaci di vederla, l’anima era capace di percepirla poiché l’anima seguiva l’amore, il dono più grande che Dio aveva fatto all’uomo.

e recitò poi il Salmo

Perché gridi? Le tue grida spargono l’eco nelle montagne e turbano il corso dei fiumi.
*Pietrificano di paura i piccoli di questo mondo e fanno combattere i più saggi.
Ecco il tracciato della tua vita. Quelle tracce sono i tuoi passi.”

* Se quelle tracce sono i miei passi,  a chi appartengono le tracce che proseguono a fianco?”
Sono le mie, cammino al tuo fianco da quando sei venuta al mondo.”
*Nei momenti più difficili, ci sono solo due impronte. Perché non c’eri quando avevo bisogno di te?”
Se vedi solo due tracce è perché ti portavo in braccio.
* Te l’ho detto, ma le tue orecchie non volevano ascoltare,
mi sono mostrato a te ma i tuoi occhi non volevano vedere,
* ti ho preso per mano ma non me l’hai stretta;
allora mi sono rivelato al tuo cuore e tu hai creduto.
*Mi hai cercato e mi sono rivelato.
risponderò nel profondo del tuo cuore.
*Se cadi, ti rialzerò
perchè ora sai che sono con te
* fino alla fine dei tempi.


Continuando con la Preghiera

O Dio,
Te in Cui credo,
Te che guidi i miei passi,
Dammi la forza di professare la grandezza del Tuo Nome
Così come l’amore e l’adorazione che provo per Lui.
Inviami il Tuo arcangelo Raffaella, perché cammini al mio fianco,
perché non sia più solo davanti al nemico della mia fede e della mia convinzione.
Che i miei atti obbediscano al mio cuore e che anche la mia mano sinistra segua i comandi della destra.
Che il mio cuore abbia timore di Te.
E ch’io annunci il Tuo Santo Nome.
Dio, degnati di alzare la mano, Perché Raffaella discenda e mi venga in aiuto.
Così sia!


e per finire l'Invocazione finale

Raffaella, Arcangelo della Convinzione, *difendici da Asmodeo, demone della lussuria.

Finite le preghiere si recarono tutti in refettorio.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Dom Lug 30, 2017 1:23 pm

Madre Alexandra entrò nella cappella e dopo aver aperto il libro delle preghiere iniziò la funzione mattutina.

Inziando con l'Introduzione

La luce del sole dissiperà allora i nostri timori, i nostri dubbi,
le nostre angosce, le nostre domande,
i nostri odi ed i nostri dispiaceri.
Il suo calore ci toglierà dal disagio e dal freddo.


e preseguendo con il Cantico all'Altissimo:

Rendete grazie all'Altissimo

in Lui sono state create tutte le cose, in cielo e in terra.

*Poichè il motore del mondo ha dissipato il nulla,
ci ha fatto destinatari della sua Santa Parola,
*e ci ha prescelti per essere suoi figli.

Il popolo di Oanilonia cedette alla follia,
*e tutti rinnegarono l'amore fraterno,
empi, fino a morire per l'accidia.
*Accanto al senza nome furono maledetti.

Allora la Sua collera giunse e offrì loro
*attraverso il perdono, la via della salvezza
risparmiando i Giusti nella beatitudine solare
*gettando i corrotti nella luna, come prigionieri.

Ma il Suo Amore si estende di regno in regno,
*Dio ha saputo risvegliare le nostre anime nelle nostre armature
come ci aveva promesso fin dai tempi antichi
*attraverso il profeta, per bocca dei santi

Ha disperso le tenebre sotto Oanilonia
*ha rovesciato i potenti dai loro superbi troni
ha spiegato la potenza del suo braccio
*ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato gli empi ricchi a mani vuote.
*Ha soccorso con la virtù, la cui forza impavida
di fronte ai popoli canta che si benedica
*Aristotele il saggio, che fu nostro Profeta,
Luce che ci ha rivelato con il pensiero perfetto,
*e che al nome di Christos tutte le ginocchia si pieghino.


Lesse poi ilSalmo della decisione

Ho fatto della vostra specie i miei figli.
*Faccio ora dei vostri spiriti delle anime.
a tendere verso la Mia perfezione divina.
*divido il tempo in sette parti,
affinché ad ogni settimo giorno,
*vi riuniate per onorare vostro Padre"
ho reso tutte le creature sottomesse a voi.
*Questo potere  lo chiamo "lavoro",
sarà duro, difficile, stancante e faticoso.
*Ma  in verità, è un bellissimo regalo.
Quest'amore che attendo da voi,
*vi permetto di provarlo anche verso voi, in coppia.
Che la vostra fedeltà sia quella dei figli verso i loro genitori
*o sarò severo come lo sono i genitori verso i loro figli.
Quando ciascuno di voi morirà,
*giudicherò la vita che ha condotto.
Il sole inonderà ogni giorno il mondo della sua luce,
*come prova d'amore per la Mia creazione.
Quelli che vi manderò, vivranno un'eternità di beatitudine.
*Ma, ogni giorno, la luna gli darà il cambio.
E coloro che vi verranno gettati,
*là conosceranno soltanto il tormento."

Arrivò infine  il momento delle Preghiere

P. Dio nostro Padre, fa' che andiamo incontro nella pace a tutto ciò che ci porterà questo giorno. Fa' che ci consegniamo totalmente alla Tua santa volontà. Donaci in ogni momento la Tua luce e la Tua forza. In ogni nostra azione e parola dirigi i nostri pensieri e i nostri sentimenti. In tutti gli eventi inattesi, non farci dimenticare che ogni cosa proviene da Te!
R. Santo Aristotele, intercedi per noi.

P. Oh Altissimo insegnaci ad agire con vera amicizia verso tutti gli uomini, senza mortificare o rattristare nessuno. Guida la nostra volontà, insegnaci a pregare, a credere, a perseverare, a soffrire, a gioire.
R. Santo Aristotele intercedi per noi.

Terminata la funzione tutti uscirono dalla cappella in silenzio per recarsi alle loro mansioni.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Pamelita il Lun Ago 28, 2017 9:48 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamela lasciò i propri impegni e si recò in cappella per recitare, insieme all'Abate e ai confratelli, l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:


Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Gabriele, Arcangelo della Temperanza:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.


Proclamò quindi la Lettura propria del giorno:

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Terminata la lettura, recitarono insieme, a cori alterni, il Salmo:

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.



Innalzarono poi a San Gabriele Arcangelo la Preghiera:

San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.



Concluse, infine, la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Terminata la recita dell'Angelus, raggiunsero tutti insieme il refettorio per il pranzo.
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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Lun Ago 28, 2017 9:58 am

L'Angelus viene recitato a mezzogiorno. Con l'Angelus si pregano gli Arcangeli invocandone la protezione.
E' composto da una introduzione (sempre uguale) e da una invocazione, una lettura, un salmo, una preghiera e una invocazione finale (specifiche del giorno della settimana).

Introduzione

Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.

LUNEDI'

Invocazione


Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

Lettura

Gabriele capì immediatamente che l’ora della caduta di Oanilonia era arrivata.
Decise di andare subito ad avvisare tutti coloro che aveva incontrato e l’aveva seguito sulla via della virtù per salvarli.
Cominciò dall’avvisare il suo amico Alcisde, l’armatore del “Que-Bec”, perché preparasse la barca ad imbarcare tutti quelli che Gabriele avrebbe portato, al fine di salvarli.
Percorse tutte le strade di Oanilonia, dicendo a tutti quelli che conosceva di andare al porto e di imbracarsi sul “Que-Bec”, raccomandandosi di non portare niente che potesse appesantire la braca. Quando tornò al porto accompagnato da quattro orfani, vide Leviatano che, con gli occhi folli di furia e collera, lanciava un’enorme trave sulla barca, che cadendo sulla sua vela lo rese prigioniero della città. Mentre una risata tonante da folle usciva dalla gola di Leviatano, Gabriele, ascoltando solo la sua fede, saltò sul ponte per aiutare a liberare il “Que-Bec”. La trave era molta alta e Gabriele, che era molto forte, propose di fare del suo corpo una scala. Prese un asse, che teneva tra le mani e disse ad uno dei marinai: “Sali sul mio corpo, mi puoi usare come una scala”. Questi riuscì così ad arrampicarsi sino alla trave e liberare la barca. Tutti allora gridarono: “Viva Gabriele che fece del suo corpo una scala, viva il “Que-Bec” libero!”.


Salmo

Questo giorno è un giorno totalmente nuovo,
*non è mai esistito e non esisterà mai più.
Prendete dunque questo giorno e fatene una scala
*Per raggiungere le più alte vette.
Non permettete che la fine del giorno
*Vi trovi simili a come eravate all’alba.
Perché domani potrebbe essere il giorno in cui sarete giudicati.


Preghiera


San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.


Invocazione Finale

Gabriele, Arcangelo della Temperanza, *difendici da Leviatano, demone dell'Ira.

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Re: L'Angelus (quarta settimana del mese)

Messaggio  Jalisse il Mar Ago 29, 2017 10:10 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Jalisse lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli,

recitò l'Angelus del MARTEDI'

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

Allora, le guardie posarono le loro armi, i muratori cessarono il loro lavoro, la gente si avvicinò, e si divisero le ricchezze, a ciascuno secondo le sue necessità.


Dopo di che, insieme, recitarono, a cori alterni, il Salmo:

Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

San Giorgio Arcangelo,
angelo dell'amicizia
aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




Infine, terminò la recita dell'Angelus con l'Invocazione Finale:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia


Terminata, così, la recita dell'Angelus, tutti insieme raggiunsero il refettorio per il pranzo.

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Messaggio  Pamelita il Mar Ago 29, 2017 11:39 am

Suonata la campana di mezzodì, Madre Pamelita lasciò le proprie occupazioni e raggiunse la cappella, dove, insieme all'Abate e ai confratelli, recitò l'Angelus

aprendo la preghiera con l'Introduzione:



Angelus Domini hominem *protexit in Oanilonia.
Gli umani si erano abbandonati al peccato a tal punto * che Dio aveva deciso di punirli,
tuttavia, sette umani avevano capito * l’errore che avevano commesso.
Ma Dio vide che i sette puri avevano dimostrato che gli umani erano capaci di pentimento e umiltà.
*Li innalzò al sole ed essi furono benedetti da un’eternità di felicità in Paradiso.



Seguì l'Invocazione a San Giorgio, Arcangelo dell'amicizia:

Giorgio, Arcangelo dell'amicizia, *difendici da Belzebù, demone, dell'avarizia.


Proclamò,poi, la Lettura propria del giorno:

Allora venne Giorgio, seguito da tutti gli infelici che avevano incrociato nel suo cammino [e Giorgio disse alla guardia]: "In verità, ti dico, chiunque vive per i beni materiali, a scapito dell’amicizia che tutti i figli di dio dovrebbero avere verso i propri simili, non merita alcuna fiducia. Anziché uccidere per difendere l' avarizia di un uomo di tal genere, prendi queste ricchezze, che tu calpesti, e donale a quelli che ne hanno veramente bisogno. Dio ha creato questi beni perché tutte le Sue creature possano trovare di che vivere al riparo della necessità, e non perché uno solo ne usufruisca più degli altri."

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Quando non c'è più speranza, resta sempre l'amicizia.
*La ricchezza dell’anima non può essere uguagliata dalle ricchezze di questo mondo infimo.
Porteranno le loro montagne d'oro nell'altra vita?
*La vita vi ha insegnato a ripudiare la vostra mano sinistra per usare la destra?
È lo stesso per i tesori che Dio ha creato per noi.
*Che le ricchezze materiali siano vostre,
poiché Dio, per amore dei Suoi figli, ne ci ha fatto dono.
*Ma non dimentichiamo mai che non c’è tesoro più bello dell'amicizia



Innalzarono,quindi, la Preghiera a San Giorgio Arcangelo:

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aiutami, durante l'arco di questa giornata,
ad accettare tutti come amici,
anche, e soprattutto, le persone moleste.
Dammi la capacità e la forza di rendere bella la giornata
a tutti quelli che si porranno sul mio cammino.




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